













































































Palazzo Penotti Ubertini, sorge al centro del borgo medievale di Orta san Giulio. Situato sulla salita della Motta a sinistra della parrocchiale dell'Assunta, fornisce la location ideale, raffinata ed esclusiva, per ospitare matrimoni, eventi, sevizi fotografici, sfilate, mostre, presentazioni, cene di gala con catering, meetings. Presenta un frontale imponente d'un riposato neoclassico.Collegati all'atrio, dove troviamo un magnifico pianoforte austriaco e vecchie armi, ci sono i saloni ognuno dei quali spicca per la particolaritร dei pavimenti e dei soffitti a cassettoni decorati. Altra caratteristica del palazzo sono i suoi camini: indimenticabile quello in marmo bianco. Nella saletta verso nord ritroviamo, invece, un altro camino, cinquecentesco, con al centro lo stemma visconteo, a destra il motto " a bon fin".Il giardino, i cortili, le cantine e tutto il piano nobile sono a disposizione per ospitare ogni tipo di evento.
Gli interni


















Gli esterni












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Un po' di storia

Il Palazzo Penotti Ubertini sorge al centro dell'abitato di Orta San Giulio, sul lato sinistro della salita detta della Motta. Presenta un frontale imponente: due balconi nel corpo centrale, un ampio portone di ingresso attraverso il quale potevano transitare carrozze e cavalli. La costruzione del Palazzo, voluta da Paolo Gemelli, iniziรฒ nei primi anni del Settecento per terminare nel 1747. Passรฒ per ereditร ai De forte, che qui si rifugiarono durante la ventata napoleonica, provenienti da Venezia. Il Palazzo non fu mai venduto, ma venne ereditato poi dai Penotti, famiglia di giureconsulti e di notai della riviera del lago d'Orta, e successivamente passรฒ in ereditarietร alla famiglia Ubertini attuale proprietaria.
Perchรจ Orta..
Eventi importanti
(...) Orta รจ un paese fatto cosรฌ: sia che ci nasca, sia che tu ci cresca, sia che tu vi giunga nell'etร dei sogni o vi trascorra un'estate nell'etร virile o vi soggiorni in autunno in quella piรน matura pel meritato riposo, ti รจ sempre fatale.
Gabriele Galli da "Il piccolo mondo del lago d'Orta", Alberti Editore, 1987






